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L’eloquio dei politici e dei giornalisti nostrani arricchisce sempre il nostro lessico e lo integra con nuove accezioni. Qualora non bastassero le manipolazioni retoriche che usano personificazioni come “fiumi impazziti”, “fiumi assassini” e “fiumi sorvegliati speciali”, si aggiunge anche il solito inglese a confondere le idee.
Il termine ladylike un mese fa significava signorile, da signora; raffinato, distinto. Da una settimana a questa parte, invece, connoterebbe lo stile tipico di politiche femminili e piacenti, stile ladylike significherebbe “uno stile che deve piacere”: ipsa dixit! Uno strafalcione da matita blu, perché like nel termine utilizzato non ha niente a che vedere con il verbo piacere, ma significa come, come una signora, appunto! Ma non mi sembra che si possa definire ladylike -in base al significato registrato dai dizionari- la dotta tematica della ceretta, anche se il continuum dal burlesque alla depilazione rassicura, perché è confortante avere delle certezze nella vita e sapere che l’italico humus culturale contemporaneo resta becero.
Così come quello presente nel terreno, esso proviene da decomposizione: di idee, di pudore, di gusto e senso estetico, ma abbonda di superbia e mancanza di senso del ridicolo.