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Comunicato Stampa
La seconda prova scritta nei licei linguistici.
Un passo indietro!
 
In data 26 novembre 2014 l’Ufficio Stampa del MIUR ha reso noto, attraverso un comunicato stampa
((http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs261114_ter), le regole per la scelta della materia della seconda prova scritta dell’Esame di Stato. Per quanto concerne il liceo linguistico vi si afferma:
“Per il Linguistico cambia la modalità di scelta della lingua per la seconda prova: finora era lo studente, il giorno dello scritto, a selezionare quella su cui cimentarsi, potendo optare fra tutte le lingue studiate nel percorso di studi. Ora sarà il Ministro ad indicare la lingua oggetto di verifica. La prova si articola in due parti che prevedono l'analisi e comprensione testuale e l'elaborazione di un testo narrativo, descrittivo o argomentativo.”
LEND esprime la sua forte contrarietà a questo tipo di scelta: essa contraddice gli orientamenti comunitari sulle politiche linguistiche che dovrebbero, invece, favorire la valorizzazione delle competenze plurilingui proprie di chi affronta questo percorso di studi. Si tratta di una scelta che non tiene conto di un’impostazione curricolare in cui il curricolo, inteso come “strumento di organizzazione dell’apprendimento” (Consiglio d’Europa), dovrebbe permettere allo studente di usare e di arricchire il proprio repertorio plurilingue anche attraverso esperienze di progetti, scambi, soggiorni, viaggi, stage… visti come momenti fondamentali nella sua biografia linguistica plurilingue e pluriculturale. Tutto questo si trova ora mortificato dalla scelta della lingua della seconda prova scritta imposta dall’alto.
Tale scelta è incoerente anche con l’impostazione data dalle Indicazioni Nazionali per i licei linguistici che, con l’introduzione di tre lingue fin dal primo anno, aveva di fatto messo su un piano di parità le tre lingue presenti nel curricolo obbligatorio pur ammettendo una diversificazione dei traguardi tra la prima e le altre lingue.
La modifica prevista mortifica il lavoro di molti docenti di lingue che collaborano tra loro sulle strategie della comprensione e produzione scritta sulla base di una programmazione in cui la competenza strategica appare come competenza trasversale. Si tratta di una scelta che rischia di focalizzare l’attenzione sulla preparazione della seconda prova scritta, favorendo un impegno parcellizzato e settoriale da parte di ciascun docente di lingua straniera almeno fino alla data in cui verrà resa nota la lingua scelta dal ministro per la seconda prova: a partire da quella data, è facile prevedere un disinvestimento rispetto alla comprensione e produzione scritta per almeno due delle tre lingue del curricolo obbligatorio.
LEND, non comprendendo quale sia la ratio che ha determinato la scelta di modifiche di cui si intravedono solo ripercussioni negative, auspica un ripensamento di questa scelta da parte del ministro.
 
Roma, 3 dicembre 2014