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L’etimo del termine “farfarello” è incerta. Forse deriva dall’arabo farfar. essere ingannatore, o farfara, parlare molto e confuso, o forse è la forma diminutiva di “farfalla” come “farfalletto”. In questa sede viene evocato non per scomodare Dante e Leopardi, ma banalmente al solo scopo di stigmatizzare lo stile general generico che pare dominare quando si parla di scuola: tirocinio formativo attivo (è possibile un tirocinio passivo?!?), percorsi abiltanti speciali (può un percorso essere abilitante?!?: lo è un corso, oppure un concorso). Valorizzare il merito, valutare le competenze acquisite nel tempo, efficientamento, sburocratizzazione. Che cosa significano queste espressioni? Forse investire nella scuola con i soldi sottratti alla scuola, mediante l’eliminazione degli scatti di anzianità, non assumere personale amministrativo con la scusa della dematerializzazione, usare quello che si risparmia per i compensi accessori che saranno riservati solo ai meritevoli, selezionati senza sapere in modo chiaro come?
Nel general generico farfarelliano però qualcosa parrebbe chiaro: oltre 600 milioni di tagli tra supplenze brevi di docenti e ATA e abolizione dei semiesoneri e degli esoneri per i collaboratori del DS, tutto compensato dall’ assunzione di 150 precari, veri e propri funamboli del multitasking che tapperanno buchi vari con notevole gratificazione professionale. Quale visione strategica, quale lungimiranza e quale improntitudine nel considerare tutti noi minores habentes che si bevono qualsiasi farfallinata! E il contrasto alla dispersione? Anche a quella penseranno i 150 mila precari, ovviamente! Ma da minus habens avrò capito male io le anticipazioni di questa trasformazione epocale di altissimo profilo per la scuola italiana.
Mi piacerebbe avere, anche una tantum nella mia vita professionale, un ministro che, con concetti facilmente traducibili in inglese senza note del traduttore, dicesse: “La dispersione scolastica è pari al 19%. Intendo ridurla del 5% entro due anni, facendo quanto segue: …. . Se non ci riuscirò, presenterò le dimissioni”. Perché passo dopo passo, svolta patetica dopo svolta pessima, sarà già un miracolo se la dispersione resterà al 19%.