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In tempi di promesse anche l’autrice di questa rubrica ne vuole fare una: voterà e inviterà a votare solo coloro che si impegneranno a non cambiare la Costituzione, anche con le migliori intenzioni: si va dalla tutela dell’ambiente a chi vuole eliminare il termine razza. Quindi occorrerebbe anche cambiare l’articolo 2 comma 1 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948: “Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”. Quanto gioverebbe imparare a memoria questo articolo sia ai vertici del Liceo Visconti sia ai vertici dell’Establishment che non manifestano con la Costituzione in mano contro i fascisti. Pensavo che RAV significasse Rapporto di Autovalutazione e non Raglio d’Asino Visconteo. Recitiamo a memoria l’articolo 3 della nostra Costituzione, quando ci chiederanno per chi voteremo e, dato che facciamo gli insegnanti, spieghiamo ai nostri studenti che il vincolo di mandato (articolo 67) è cosa alta e nobile, perché quando per disciplina di partito si chiederà ai nostri rappresentanti di votare misure per ridurre il numero di ore di sostegno o risparmiare sugli aiuti economici ai disabili -che il Liceo Ennio Quirino Visconti di Roma si vanta di non annoverare tra i propri studenti- i futuri deputati e senatori lo possano fare liberamente. Il timore di politiche liberticide e fascistoidi, come si può constatare quotidianamente, non è affatto anacronistico. Teniamoci stretto l’articolo 34 e pretendiamo che sia applicato, anche se al Visconti i poveri non li vogliono: “La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze”.

 

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